EDILIZIA, D’ATTIS (FI): I CONSORZI STABILI RAPPRESENTANO UN ARGINE CONTRO LA CRISI DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

Nota del commissario regionale di Forza Italia, l’on Mauro D’Attis.

DATTIS 13Nota del commissario regionale di Forza Italia, l’on Mauro D’Attis.
“La crisi del comparto edilizio italiano richiede risposte immediate ed efficaci, a cominciare dalla soluzione del problema riguardante l’acquisto dei crediti da parte del sistema bancario o, se ci saranno le condizioni, da Cassa Depositi e Prestiti e dalle grandi aziende presenti nel nostro paese. Ma un’altra minaccia per le piccole e medie imprese del comparto arriva dalla decisione delle grandi stazioni appaltanti (molte delle quali riconducibili proprio allo Stato) di mettere a gara grandi commesse e per giunta con la richiesta di innumerevoli requisiti. E’ il caso, ad esempio, degli accordi-quadro di Invitalia o dell’Anas.A fronte di tali scelte, l’unico strumento a disposizione delle PMI per sfuggire alla morsa del sistema dei subappalti è quello dei consorzi stabili per ricevere il necessario supporto tecnico-economico. Ovviamente i consorzi non dovranno limitarsi ad essere dei semplici contenitori, visto che dovranno far fronte al pieno rispetto delle clausole contrattuali. In questo modo, peraltro, proprio le PMI diventeranno il migliore alleato della Pubblica Amministrazione per una corretta esecuzione delle opere e per il rispetto delle tempistiche, a partire dal PNRR. Certo, occorrerà regolamentare la vita di questi consorzi, privilegiando la loro storicità e le competenze, in maniera tale da evitare che diventino un semplice ‘avallificio’. Questo sarà uno dei punti da cui ripartire per il rilancio dell’intero settore edilizio italiano”.

Fonte: BrindisiTime.it

consorzi stabili 2022

PERCHÉ I CONSORZI STABILI

Editoriale del Direttore

Il consorzio stabile è un istituto giuridico nato con la legge Merloni – Legge 109 del 1994 - con lo scopo di favorire la crescita delle piccole e medie imprese attraverso uno specifico meccanismo aggregativo. 

Le imprese si associano formando nuove (e stabili) strutture societarie, mettendo così insieme le proprie esperienze e dando origine a un’attestazione SOA complessiva, necessaria per partecipare alle gare di appalto pubbliche. In pratica vengono sommate le singole SOA delle varie imprese per formarne una del consorzio (principio del “cumulo alla rinfusa”).

Un grande vantaggio competitivo per le piccole imprese che possono crescere protette da una entità ben più strutturata e organizzata, circostanza che, con tutta evidenza, tutela anche gli interessi delle Stazioni Appaltanti.

In questo modo le piccole e medie imprese possono crescere in maniera più spedita, ma soprattutto protetta ed è infatti quanto è accaduto dal 1994 ad oggi.

Il crescente utilizzo di questo strumento, ha consentito alle piccole e medie aziende di crescere sia sotto il profilo organizzativo che economico, potendo affacciarsi a mercati più grandi, normalmente preclusi alle piccole realtà aziendali.

Lo strumento del consorzio stabile, pertanto, non ha solamente facilitato lo sviluppo delle piccole aziende, ma ha contribuito innegabilmente a rafforzare il tessuto economico italiano che si fonda prevalentemente sulle piccole e medie imprese, in un periodo, quello degli ultimi vent’anni, attraversato da numerose e gravi crisi di sistema.

romaCommissione istituita presso il Consiglio di Stato incaricata di redigere il «progetto del decreto legislativo recante la disciplina dei contratti pubblici»

Procedimento consultivo – riscontro all’invito del 25 luglio 2022.

Illustri Presidenti,

UCSI – Unione dei Consorzi Stabili Italiani, costituita per atto Notar dott. Antonio Mosca del 12 ottobre 2006, Rep. 75.124, codice fiscale 97436220582, con sede in Roma, via Cavour n. 26, nella sua qualità di associazione di rappresentanza e categoria dei consorzi stabili operanti nel settore dei pubblici appalti, ringrazia per la comunicazione in oggetto, che si riscontra, al fine di fornire il proprio contributo informativo, sulla base delle esperienze e delle istanze provenienti dai propri Associati.

la Repubblica LogoPNRR, Unione Consorzi Stabili Italiani: dividere i lavori da appaltare in lotti da 100 milioni

L’Unione dei Consorzi Stabili Italiani - UCSI ha proposto di suddividere i lavori del Recovery Fund da appaltare in lotti di importo massimo di 100 milioni di euro. “Il PNRR sia lo strumento per sostenere e ridare nuova linfa alle piccole e medie imprese dopo un anno terribile a causa della pandemia – ha scritto in una nota il presidente dell'Associazione Francesco Vorro – In tal senso, è cruciale lo sviluppo di fenomeni imprenditoriali di aggregazione quali sono i consorzi stabili ed è altrettanto fondamentale la modalità con la quale le infrastrutture da realizzarsi andranno a gara" [Leggi tutto ...]

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