unnamedRecovery, Unione consorzi stabili italiani: dividere lavori da appaltare in lotti da 100mln

“Il Pnrr sia lo strumento per sostenere e ridare nuova linfa alle piccole e medie imprese dopo un anno terribile a causa della pandemia", dice Francesco Vorro, presidente di Ucsi. "La nostra proposta è che i lavori da appaltare siano divisi in lotti di importo massimo di 100 milioni di euro, oltre tale soglia la concorrenza risulta di fatto inesistente con la conseguenza che alle gare possono partecipazione solo le grandi aziende”

Far ripartire le infrastrutture ma suddividendo gli appalti in lotti di importo massimo di 100 milioni di euro. È la proposta dell’Unione dei Consorzi Stabili Italiani - Ucsi, organizzazione che raggruppa 28 consorzi stabili in rappresentanza di 1.000 imprese di costruzioni. [Leggi tutto ...]

Roma 01/04/2021

A tutti i Consorzi Stabili Italiani

Carissimi,
il ruolo crescente e significativo che i Consorzi Stabili stanno conquistando nel panorama competitivo dei Lavori Pubblici in Italia, a favore delle piccole e medie Imprese, sta probabilmente creando “disturbo” a chi, pochi, all’interno dello stesso settore, “pretendono di farla da padrone”. In particolare, all’interno di ANCE, si sta discutendo da molti mesi sull’argomento “Consorzi Stabili” e, a quanto ci risulta, le deleterie proposte di modifica che si ipotizzano e che, pur se in grande confusione, sponsorizzate da alcune imprese, grandi e fortemente interessate, stanno facendosi largo, sembrano orientate piuttosto alla demolizione dell’Istituto giuridico del Consorzio Stabile e non ad una razionalizzazione della normativa in materia, come si vorrebbe, fraudolentemente, credere.

Comunicato Stampa

Pietro Salini attacca i consorzi stabili e le realtà delle piccole e medie imprese nel settore dei lavori pubblici

Intervento del 31/03/2021 del Dott. Pietro Salini a ReStart su RAI DUE - Roma, 01/04/2021

Esprimiamo disaccordo con quanto asserito dal Dott. Pietro Salini nel programma ReStart, con particolare riguardo all’affermazione per cui “non è che 100 imprese da 1 fanno 1 impresa da 100”, ove evidentemente riferita ai consorzi stabili ... [ Leggi il comunicato stampa]

 

 

Nessun requiem per il cumulo alla rinfusa

Nota a margine della decisione dell’Adunanza Plenaria n. 5 /2021

In questi giorni non è infrequente imbattersi in esegesi della pronuncia dell’Adunanza Plenaria del 18 marzo u.s. che, a seconda dei casi, con toni trionfalisti o lamentazioni disfattiste, salutano la presunta caduta del regime di qualificazione proprio dei consorzi stabili, ossia il tanto amato o vituperato “cumulo alla rinfusa”.

Todi 2022

2022
Congresso Todi

IL CONSORZIO STABILE COME STRUMENTO DI CRESCITA E TUTELA DELLE P.M.I.

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